Uno sguardo sempre nuovo verso la nostra “lingua meravigliosa”

Curiosavo tra le note di Substack, la piattaforma che utilizzo per pubblicare Foglie sparse, quando mi sono imbattuta nei post di Ronald Johnson e nella sua newsletter: La lingua meravigliosa.

Per lui, statunitense, la lingua meravigliosa è l’italiano, che sta imparando e di cui scrive innamorato. Mi ha emozionata leggere le sue riflessioni sulla nostra grammatica, sugli accenti regionali, sulle metafore o sulla sfida di scrivere con un vocabolario più piccolo: Johnson è riuscito a mostrami le parole e la grammatica che uso tutti i giorni sotto una nuova luce.

Quando frequentavo le scuole superiori, accadeva spesso che terminassi in anticipo il compito in classe di italiano o la versione di latino e cogliessi l’occasione per perdermi in inaspettate scoperte tra le pagine del vocabolario d’italiano o del dizionario di latino. Oggi, davanti alla tastiera, intenta a scrivere un articolo, un post o altri contenuti, ho sempre vocabolario e dizionario dei sinonimi e dei contrari online aperti in una finestra sul secondo schermo del mio computer (sì, sono una nerd viziatissima) e sulla mia scrivania campeggiano il dizionario delle collocazioni e quello analogico. Al primo chiedo una mano per combinare le parole in modo più corretto, il secondo — che per ogni lemma mette insieme vocaboli, locuzioni e modi di dire collegati — mi permette di pescare quel sostantivo, verbo, insieme di parole che in quel momento proprio mi sfugge. Mi capita ancora di scovare interessanti sorprese tra i tomi virtuali e cartacei.

Questo modo di lavorare mi ha permesso di non dare mai per scontate l’unicità e le ricchezze dell’italiano, ma riconosco che la newsletter di Johnson è stata capace di donarmi uno sguardo quasi vergine ed entusiasta nei confronti della mia madrelingua.

Ho pensato di raccogliere qui 3 newsletter, un sito e un blog da leggere per tenere sempre a mente quanto la nostra lingua possa essere meravigliosa.

La lingua meravigliosa, la newsletter di Ronald Johnson;

Alternate Takes, la newsletter su scrittura e linguaggio di Letizia Sechi, content designer, ux writer e facilitatrice di scrittura;

Linguetta, la newsletter di Andrea M. Alesci, scrittore ed esperto di narrazioni per bambin* e ragazz*, che parla di uso della lingua nella comunicazione;

Una parola al giorno, un sito che racconta le parole e, se volete, vi invia queste storie direttamente nella casella di posta elettronica (una al giorno);

Il mestiere di scrivere, il blog di Luisa Carrada, editor, copywriter e docente di scrittura professionale. Ho imparato da lei che il dizionario delle collocazioni e il dizionario analogico sono strumenti indispensabili per la mia professione.

Come scrive Johnson in una della puntate della sua newsletter:

Se la nostra madrelingua sono i nostri occhi, sempre rivolti all’esterno, solo quando diamo un’occhiata al vetro possiamo vedere il nostro volto linguistico. A volte, siamo così condizionati dai suoni della nostra lingua madre che diventiamo sordi alla meraviglia che sgorga dalle nostre bocche.

 

Aggiornamento del 20/05/2025: purtroppo Ronald Johnson ha eliminato la sua newsletter da Substack.

Aggiornamento del 06/09/2025: Ronald Johnson è tornato con la sua newsletter. Questo è il nuovo link.

 

Credits immagine: foto di Steve Buissinne da Pixabay.